Gli adolescenti vivono una fase storica complessa, segnata da incertezza, iperconnessione digitale e un futuro percepito come fragile. È ciò che emerge dall’indagine 2025 di Laboratorio Adolescenza, condotta su oltre 3.000 studenti italiani tra i 12 e i 19 anni: più del 60% guarda al futuro con preoccupazione, in cui guerre e cambiamento climatico rappresentano le principali fonti di ansia. I social network, utilizzati quotidianamente dalla grande maggioranza degli adolescenti, amplificano il confronto costante e contribuiscono a far crescere insicurezze e fragilità emotive.
Adelia Lucattini, psichiatra psicoterapeuta, esperta in omeopatia, spiega cosa sta accadendo davvero nel mondo emotivo degli adolescenti e quali strumenti possano essere utili in questa fase delicata della crescita personale.
L’adolescenza oggi: perché è una fase più lunga
“Oggi sappiamo che la maturazione neurobiologica dell’adolescenza, in particolare delle aree frontali e prefrontali del cervello, si completa intorno ai 23-24 anni. Questo significa che l’adolescenza dura più a lungo rispetto di quanto si pensava in passato”.
Inquietudine, tristezza moderata, ribellione e bisogno di autonomia non sono segnali patologici. La Dott.ssa Lucattini spiega che sono elementi fisiologici di una fase in cui l’adolescente deve elaborare il lutto dell’infanzia e costruire la propria identità.
Pandemia e salute mentale degli adolescenti
La pandemia ha avuto un ruolo determinante. “È stato un trauma collettivo” sottolinea la dottoressa: “Per la prima volta, bambini e adolescenti si sono trovati immersi in un clima diffuso di paura e sofferenza, che ha fatto irruzione nella loro quotidianità”.
Dopo un aumento significativo dei sintomi ansioso-depressivi negli anni scorsi, oggi si osserva un parziale rientro: “Le patologie psichiatriche più gravi non sono in aumento, ma persistono forme di ansia reattiva e anticipatoria, più frequenti nei ragazzi con fragilità personali o familiari”.
Social network e identità negli adolescenti
Uno degli elementi che più incidono sull’equilibrio emotivo degli adolescenti è l’uso dei social. “L’accesso precoce ai social è un problema serio” afferma l’esperta. “L’esposizione a questi ambienti digitali in età sempre più precoce è correlata a una maggiore probabilità di conseguenze negative sul piano psichico, relazionale e sociale”.
Il confronto continuo, la ricerca di like e l’esposizione a modelli irrealistici possono minare profondamente l’autostima, creando per esempio una maggiore insoddisfazione corporea tra ragazze e ragazzi, in un momento di particolare fragilità1: “Si crea una distanza tra il Sé reale e il Sé esibito. Questo favorisce insicurezza, dismorfofobia e paura del giudizio. Può sembrare ridondante ricordarlo, ma è importante farlo: il ruolo dei genitori resta centrale. Il controllo amorevole non è repressione, è protezione. I ragazzi devono essere aiutati a comprendere che i social rispondono a logiche economiche e non rappresentano la realtà”.
Una questione, quella del rapporto tra social network e identità degli adolescenti, sempre più indagata e al centro di numerosi studi: una revisione del 2024 ha sintetizzato la ricerca sulle relazioni tra quantità e qualità dell’uso dei social media e diverse dimensioni dello sviluppo dell’identità, tra cui esplorazione e impegno identitario, chiarezza del concetto di sé e disagio identitario2.
Le paure del futuro: guerra e cambiamento climatico
Le preoccupazioni legate alla guerra e al cambiamento climatico emergono con forza. “I conflitti attualmente in corso sono percepiti come vicini” osserva la dott.ssa Lucattini. “Le immagini sono continue, crude, spesso senza un contesto che permetta agli adolescenti di comprenderle ma soprattutto elaborarle”.
Anche la preoccupazione per l’ambiente è una questione molto presente nei giovani; una recente indagine su larga scala sull’ansia climatica nei bambini e nei ragazzi a livello globale ha evidenziato, tra l’altro, che per quasi il 50% degli intervistati i sentimenti riguardo al cambiamento climatico hanno influenzato negativamente la loro vita quotidiana e il loro funzionamento3. “Quella per il cambiamento climatico non è una paura patologica, ma una preoccupazione fondata. I ragazzi hanno una consapevolezza reale del problema e delle conseguenze sulla vita presente e futura”.
Ansia e cura: l’importanza di un approccio integrato
Quando l’ansia diventa persistente e interferisce con la quotidianità, è fondamentale una valutazione clinica. “La prima cosa è sempre la diagnosi – chiarisce Adelia Lucattini – Solo distinguendo ciò che è fisiologico da ciò che non lo è, si può scegliere il trattamento più appropriato”.
In questo contesto, possono trovare spazio anche le terapie complementari, tra cui l’omeopatia. L’utilizzo dei medicinali omeopatici nel trattamento dell’ansia si inserisce, infatti, in un filone di ricerca che, negli ultimi anni, ha approfondito efficacia, sicurezza e tollerabilità di specifici farmaci omeopatici, in particolare nei disturbi d’ansia e del sonno e in ambito pediatrico e adolescenziale. Alcuni studi clinici randomizzati e revisioni della letteratura hanno evidenziato come l’omeopatia possa essere presa in considerazione all’interno di un approccio terapeutico integrato, a condizione di una diagnosi accurata e di una prescrizione medica personalizzata4.
“Oggi l’omeopatia non è più esclusa come possibile opzione nel disturbo d’ansia generalizzato, a condizione che venga prescritta in modo corretto. La terapia deve essere specifica, personalizzata e inserita in un percorso terapeutico integrato”, spiega la dottoressa, che precisa: “Non esiste il fai da te. Come per qualsiasi altro farmaco, è necessaria una competenza medica. L’omeopatia può essere efficace se ben prescritta: l’inefficacia spesso dipende da imprecisioni nell’ indicazione o errori utilizzo”.
Benessere psicologico in adolescenza e il ruolo degli adulti
Accanto agli interventi terapeutici, restano fondamentali le reti di supporto. Come sottolinea la dott.ssa Lucattini “Famiglia, scuola, sport, attività culturali: sono tutti fattori protettivi. Per questo non bisogna dimenticare e trascurare l’importanza del sostegno ai genitori, spesso anch’essi soli e sovraccarichi”. L’esperta conclude: “La dimensione dell’adolescenza è per natura in trasformazione. I ragazzi e le ragazze hanno bisogno di adulti presenti e affidabili, capaci di contenere l’ansia ma senza negarla e di offrire strumenti per leggere la realtà. È così che si costruisce la salute mentale del futuro”.
Bibliografia
1 Vuong A. T., Jarman H. K., Doley J. R., McLean S. A. (2021). Social Media Use and Body Dissatisfaction in Adolescents: The Moderating Role of Thin- and Muscular-Ideal Internalisation. International Journal of Environmental Research and Public Health, 18, 13222.
Disponibile su PMC: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8701501/
2 Avci H., Baams L., Kretschmer T. (2025). A systematic review of social media use and adolescent identity development. Adolescent Research Review, 10, 219-236. https://doi.org/10.1007/s40894-024-00251-1
Disponibile su PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40385471/
3 Hickman, C., Marks, E., Pihkala, P., Clayton, S., Lewandowski, R. E., Mayall, E., et al. Climate anxiety in children and young people and their beliefs about government responses to climate change: a global survey. The Lancet Planetary Health, 2021; 5(12): e863–e873.
Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34895496/
4 Homeopathy for childhood and adolescence ailments: systematic review of randomized clinical trials. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17285788/; Bera, M. N., & Kharmujai, D. B. (2022). Generalized Anxiety Disorder in Adolescents Treated with Homoeopathy: A Randomized, Single-Blind, Placebo-Controlled Trial. Int J Homeopathy & Natural Medicines, 8(2):34-45.
DOI:10.11648/j.ijhnm.20220802.13. https://doi.org/10.11648/j.ijhnm.20220802.13
