
In questa intervista, la farmacista Serena Schiavo – farmacista esperta in omeopatia e fitoterapia – spiega perché l’organismo fatica a tollerare gli “eccessi delle feste” e quali strategie adottare per prevenirli o attenuarli, attraverso abitudini consapevoli, fitoterapia e omeopatia per favorire la digestione.
Feste natalizie: una missione impossibile per la digestione
Dicembre è un mese particolarmente impegnativo per l’apparato digerente. Tra inviti, cene aziendali, aperitivi con gli amici e pranzi in famiglia, il numero di occasioni a tavola aumenta.
“Chi, come me, non sa rinunciare a questi momenti convivali, va incontro con grande probabilità a qualche fastidio digestivo” spiega la dott.ssa Schiavo. Anche quando si prova a moderare le quantità, la qualità dei cibi è spesso diversa dalla routine quotidiana: piatti più conditi, fritti, salse ricche e dolci elaborati.
Questo cambio di alimentazione può portare a un vero e proprio sovraccarico di stomaco, intestino e fegato, con sintomi come gonfiore, malessere generale, stanchezza marcata e talvolta stitichezza occasionale. La stanchezza, sottolinea l’esperta, è uno dei segnali più evidenti di questo stress digestivo.
Incidono anche gli orari: la maggior parte dei festeggiamenti avviene la sera e andare a letto subito dopo un pasto abbondante favorisce bruciore e reflusso, peggiorando la qualità del sonno e la sensazione di pesantezza al risveglio.
I disturbi digestivi più comuni durante le feste
I disturbi digestivi delle feste – dopo i pranzi di Natale e il cenone di Capodanno – spesso si presentano insieme:
- gonfiore addominale dopo i pasti
- pesantezza digestiva
- reflusso e acidità gastrica
- sonnolenza post-prandiale
- nausea o, nei casi di eccesso marcato, vomito
“Se lo stomaco continua a contrarsi ma il cibo non scende, il corpo decide di espellerlo” spiega Serena Schiavo. “Se, dopo aver esagerato a tavola, si ha la sensazione di dover vomitare non è necessario ricorrere a farmaci anti-nausea: non si tratta di una gastroenterite e lo svuotamento dello stomaco rappresenta il tentativo naturale del corpo di ristabilire un equilibrio”.
Con il passare degli anni, l’organismo diventa meno tollerante agli stravizi: dopo i 50, anche un semplice bicchiere di vino la sera può essere sufficiente per scatenare acidità o bruciore, mentre in età più giovane gli stessi eccessi vengono “smaltiti” con molta più facilità.
Come prevenire i disturbi digestivi delle feste
Per vivere le feste con più leggerezza, la prevenzione è fondamentale. La dott.ssa Schiavo individua tre punti chiave: gli enzimi digestivi, la depurazione e la gestione dello stress.
Nei giorni in cui il menù è particolarmente ricco, gli enzimi digestivi possono diventare un prezioso supporto. Sono utili soprattutto quando la digestione tende a rallentare: aiutano il pancreas nel suo lavoro e permettono all’organismo di gestire meglio i pasti più abbondanti, senza aggravare la sensazione di pesantezza.
Accanto a questo, la depurazione può essere organizzata in due momenti: prima delle feste, per preparare l’organismo e dopo il periodo delle festività, per aiutarlo a smaltire gli eccessi.
L’obiettivo è alleggerire il carico di stomaco, intestino, fegato e reni. Anche la pelle può diventare una “spia”: quel brufoletto che compare dopo le festività può essere il segnale di un sovraccarico epatico o intestinale.
Quando si avverte gonfiore o tensione addominale con stitichezza occasionale, sono utili fermenti lattici e piante come la melissa, che aiutano a rilassare la muscolatura viscerale e rendono più confortevole il transito intestinale.
Dicembre, però, non porta con sé solo dolci e tavolate, ma anche scadenze lavorative, corse contro il tempo e una fitta agenda di impegni. Un mix che spesso si traduce in stress, con lo stomaco tra i primi organi a risentirne.
“La gastrite da stress è diffusissima in questo periodo” ricorda la dottoressa: la medicina integrativa offre molteplici frecce nel proprio arco, tra le quali il Ficus carica, capace di agire sull’innervazione gastrica e sul nervo vago, utile quando i fastidi nascono proprio dalle tensioni emotive tipiche di fine anno.
Cosa fare dopo un pasto troppo abbondante
Quando la pesantezza si è già fatta sentire, ci sono alcune semplici abitudini che possono aiutare a ridurre il disagio come evitare altri alcolici a fine serata, non sdraiarsi subito dopo mangiato e concedersi una breve passeggiata o restare seduti con il busto leggermente sollevato.
La posizione sdraiata, infatti, favorisce la risalita degli acidi verso l’esofago. Aspettare che la digestione sia avviata prima di andare a letto può ridurre significativamente reflusso e bruciore.
Se dopo cena compare quella fastidiosa sensazione di acido che “risale” o un bruciore dietro lo sterno, possono essere utili i dispositivi medici a base di alginati. Spesso arricchiti con acido ialuronico o estratti vegetali lenitivi, questi prodotti formano una barriera protettiva sopra il contenuto dello stomaco, ostacolando la risalita degli acidi e contribuendo al benessere della mucosa gastrica.
Il ruolo delle tisane digestive nel dopo cena
Le tisane digestive a base di finocchio, zenzero o melissa sono un alleato nel dopo cena. “Le tisane calde – spiega la dott.ssa Schiavo – aiutano a rilassare la muscolatura viscerale e a ridurre i crampi allo stomaco”, favorendo una sensazione generale di distensione e accompagnando con delicatezza la fase digestiva.
Non sostituiscono le soluzioni specifiche per reflusso o acidità e non hanno una vera funzione preventiva, ma come piccolo rituale serale dopo una cena più abbondante possono diventare un gesto semplice e piacevole per alleggerire la pancia.
Omeopatia per la digestione: il kit per affrontare le feste
Per evitare e fronteggiare le difficoltà digestive, l’omeopatia può sostenere l’organismo sia in prevenzione sia quando i sintomi sono già presenti. L’obiettivo è costruire un piccolo “kit digestivo”, da usare con il supporto del farmacista o del medico, nei periodi più impegnativi come le festività natalizie.
Per chi sa già che il mese di dicembre sarà ricco di inviti a tavola, alcune soluzioni omeopatiche possono aiutare a preparare l’organismo in anticipo. Tra le più utilizzate c’è Nux vomica, un grande classico in caso di eccessi alimentari: sostiene la digestione quando il menù è più ricco del solito e può attenuare la sensazione di pesantezza e sovraccarico.
Anche dal Ficus carica si ottiene una preparazione omeopatica particolarmente indicata nelle gastriti legate allo stress, quando lo stomaco tende a “somatizzare” tensioni, preoccupazioni e ritmi intensi tipici del periodo pre-natalizio.
Quando invece i disturbi digestivi si sono già manifestati, entrano in gioco altri alleati: la Robinia pseudoacacia può essere utile in caso di iperacidità e bruciore di stomaco, come supporto al bisogno. Infine, Lycopodium clavatum agisce soprattutto a livello del fegato e sostiene i processi depurativi dell’organismo dopo pasti abbondanti e particolarmente elaborati.
