Giulio Viganò

Rimedi naturali per l’influenza: partiamo dai sintomi più comuni nei bambini. Quali sono e come distinguerli da quelli di un semplice raffreddore?

La domanda è chiara e semplice, ma la risposta, purtroppo, non lo può essere altrettanto: il problema dell’influenza è proprio questo, che i sintomi hanno una variabilità molto alta in base a quale sia il virus che sta determinando il malessere. In linea di massima possiamo affermare che i virus dell’influenza, che hanno una rilevanza di tipo clinico, sono 3: di tipo A, di tipo B e C. Il virus influenzale di tipo A è il più aggressivo e può manifestarsi nei bambini con sintomi quali:

  • rinite
  • febbre che può essere bassa ma anche superare i 40°C
  • nausea e vomito
  • tosse e mal di gola
  • dolori muscolari e articolari
  • forte senso di stanchezza

Il virus di tipo A ha una variabilità genetica maggiore rispetto al B, è quello che per tale motivo dà sintomi più intensi e importanti. La diagnosi dell’influenza è facilitata dalla sua stagionalità: poiché il virus circola in periodi specifici dell’anno, la comparsa di sintomi sospetti in quel lasso di tempo suggerisce la possibilità di un’infezione influenzale. Un altro elemento distintivo è la presenza simultanea di più sintomi, come raffreddore, tosse, nausea e mal di gola, una combinazione meno comune nelle infezioni batteriche. Inoltre, l’influenza tende a causare un’intensa spossatezza, lasciando il paziente particolarmente affaticato.

Una volta diagnosticata, quali sono i migliori rimedi per l’influenza dei bambini? Nella sua esperienza, l’omeopatia offre una risposta terapeutica efficace?

L’omeopatia offre una risposta terapeutica efficace nel trattamento delle virosi, sia se parliamo di influenza, sia in presenza di sintomi parainfluenzali come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, per citare i più comuni. Il concetto alla base dell’omeopatia è quello di stimolare una risposta dell’organismo alla patologia che è in atto.

I medicinali omeopatici presentano indubbi vantaggi nella cura dei bambini: una compliance elevatissima, la quasi assoluta mancanza di effetti collaterali e un’estrema sicurezza. Più in generale, come pediatra questo approccio terapeutico mi consente di prendere in carico i bambini e affrontare patologie acute e croniche anche complesse non soffermandomi solo sulla malattia, ma guardando i piccoli pazienti nella loro totalità.

Sempre parlando di influenza, ci sono medicinali omeopatici utilissimi anche in caso di dolori muscolari associati a febbre e quando c’è una spossatezza importante.

Un altro momento in cui l’omeopatia rappresenta un valido supporto terapeutico è, ad esempio, la prevenzione che un medico esperto può proporre in modo personalizzato: occorre infatti rafforzare il sistema immunitario del paziente, ma ogni bambino è diverso dall’altro. L’omeopatia consente di trovare il farmaco più adatto a quello specifico bambino, individuandolo in base alla sua costituzione e analizzando il tipo di debolezza che accusa, se è più incline alle bronchiti, se esposto allo streptococco o altro.

Prevenzione e rimedi per l’influenza nei bambini: cosa fare per evitarla?  

Come dicevo, sull’arte della prevenzione l’omeopatia, a mio parere, ha un’enorme capacità di aiuto.

Partiamo però dalle buone abitudini: a settembre, in fase preventiva, soprattutto per i bambini che frequentano la materna si agisce sui comportamenti. Lo stare tanto a lungo in spazi chiusi favorisce lo scambio di virus. È importante arieggiare e consentire ai bambini di stare all’aperto. Non è il freddo che fa ammalare – se si è adeguatamente coperti e non eccessivamente – ma è l’aria viziata. Anche lo scambio di oggetti, come posate, bicchieri, borracce è da evitare.

In questa fase si può supportare la capacità reattiva dei bambini con rimedi naturali quali macerati glicerici, fitoterapici e medicinali omeopatici.

Per prepararsi all’arrivo dell’influenza, per esempio, oltre alla vaccinazione antinfluenzale si può ricorrere a un medicinale omeopatico specifico per prevenire le virosi che può essere somministrato in una dose a settimana nel periodo invernale.

Avvicinandoci ai mesi invernali, verso novembre si utilizza il rimedio omeopatico chiamato nodose, che è prodotto diluendo il ceppo dell’influenza dell’anno: una o due volte al mese, in base alla costituzione del bambino. Anche soluzioni a base di Echinacea e Rosa canina favoriscono una buona risposta sul sistema immunitario.

Tutto questo deve essere accompagnato da un insieme di condizioni di base, quali l’igiene e le abitudini alimentari del bambino. Se il primo fattore oggi si considera meno problematico, il secondo – sul quale intervenire insieme ai genitori – lo è decisamente di più.