Omeopatia in Italia: i risultati di una nuova indagine Eumetra
La nuova indagine “Scenario e consumatori di Medicinali Omeopatici 2025”, realizzata dall’istituto di ricerca Eumetra per Omeoimprese, che ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione italiana (oltre 1.400 adulti sopra i 18 anni), mostra un quadro positivo, che testimonia soddisfazione e fiducia nell’omeopatia. Sono state effettuate 900 interviste, realizzando, inoltre, un sovra-campionamento di altre 500 interviste con un focus più nel dettaglio per 4 regioni specifiche (Lombardia, Veneto, Toscana e Campania). L’obiettivo è stato indagare il livello di conoscenza e di utilizzo dell’omeopatia, il canale privilegiato per l’acquisto e il ruolo dei professionisti della salute.
Omeopatia in Italia: dalla conoscenza all’utilizzo
Il 98% degli italiani conosce i medicinali omeopatici e 2 italiani su 3, pari a 33 milioni, li hanno acquistati almeno una volta nella vita (per sé stessi o come caregiver per un membro della propria famiglia). Se si considerano gli ultimi 12 mesi, sono 18,5 milioni gli italiani che hanno utilizzato un medicinale omeopatico. Toscana e Veneto presentano un’altissima conoscenza dell’omeopatia, mentre l’acquisto più frequente si registra in Toscana (75%).
Omeopatia in Italia: il ruolo chiave dei professionisti della salute
Medici e farmacisti ricoprono un ruolo cruciale nella diffusione dell’omeopatia. Secondo l’indagine, infatti, chi ha acquistato i medicinali omeopatici lo ha fatto nel 44% dei casi su prescrizione del medico di base o del pediatra, mentre nel 52% è stato decisivo il consiglio del farmacista.
E se come abbiamo visto la percentuale di italiani che conoscono l’omeopatia in Italia è molto elevata, è anche vero che il 31% chiede maggiore informazione sui medicinali omeopatici. Il medico di base è considerato la figura più indicata per fornire chiarimenti (54%), seguito dal medico esperto in omeopatia (40%) e dal farmacista (39%). A livello di percezione del consiglio terapeutico ricevuto, il parere del farmacista viene riconosciuto come “più chiaro”, mentre quello del medico “più rassicurante”.
Naturalità e assenza di effetti collaterali: fattori decisivi nella scelta
L’indagine evidenzia una percezione generalmente positiva dell’omeopatia. I principali fattori che guidano questa scelta terapeutica sono il fatto che i medicinali omeopatici sono prodotti naturali (54% degli italiani), privi di effetti collaterali (42%) e utili per rafforzare le difese immunitarie (33%).
Omeopatia in Italia: la farmacia come punto di riferimento
Nonostante la crescita dell’e-commerce, la farmacia resta il canale favorito per l’acquisto dei medicinali omeopatici. Il 92% degli acquirenti si rivolge ancora ai punti vendita fisici per il confronto diretto con il farmacista. Il 21% degli utilizzatori ha invece acquistato almeno una volta online, ma resta ancora una minoranza (6%) chi si affida esclusivamente ai canali digitali.
L’acquirente tipo dell’omeopatia in Italia
L’omeopatia in Italia attrae in particolare le donne tra i 35 e i 55 anni (72%), sia con figli (71%) che senza figli. Il 44% di chi si affida alla medicina omeopatica la utilizza personalmente, mentre il 29% la condivide con altri membri della famiglia.
I disturbi principali per i quali si ricorre all’omeopatia sono:
- sintomi influenzali, raffreddore e mal di gola (33%)
- insonnia e stress (28%)
- rafforzamento del sistema immunitario (26%)
- dolori muscolari e articolari (23%)
- disturbi gastro-intestinali (20%)
Omeopatia in Italia: un mercato con un potenziale di crescita promettente
Un italiano su quattro si dichiara molto favorevole ai medicinali omeopatici e dall’indagine emerge un importante potenziale di crescita del settore omeopatico nel nostro Paese: il 35% degli italiani che non hanno mai acquistato medicinali omeopatici si dichiara infatti favorevole al loro utilizzo.