I dati più solidi sull’efficacia dell’omeopatia provengono da una meta-analisi del 2014 di studi clinici randomizzati in doppio cieco controllati con placebo che hanno riscontrato che i medicinali omeopatici prescritti nell’ambito di un trattamento personalizzato hanno una probabilità da 1,5 a 2,0 volte maggiore di avere un effetto benefico rispetto al placebo.1  Questo studio  è una delle quattro revisioni sistematiche complete più recenti condotte dal Dott. Robert Mathie nell’ambito di un programma di lavoro decennale.

Storicamente, le revisioni sistematiche globali erano solite analizzare tutti gli studi clinici insieme, indipendentemente dal tipo di trattamento omeopatico utilizzato e dalla condizione medica trattata (revisioni 1991-2005).

Le revisioni sistematiche del Dott. Mathie portano a un notevole progresso nel chiarire la base di evidenze, poiché separano gli studi per tipo di trattamento (se ogni partecipante ha ricevuto una prescrizione personalizzata o standardizzata) e per elementi di raffronto (se al gruppo di controllo è stato somministrato un placebo o qualcosa di “diverso dal placebo”).

Se esaminato nel suo complesso, il programma di lavoro del Dott. Mathie include alcuni importanti risultati positivi per l’omeopatia.

Il trattamento omeopatico individualizzato 

Quando sono esaminate congiuntamente, le due revisioni sistematiche sul trattamento omeopatico individualizzato1,2forniscono la valutazione più rigorosa e aggiornata della seguente domanda chiave: “Ma l’omeopatia funziona quando è prescritta come ‘cura abituale’ da un medico qualificato?” La risposta è affermativa: i dati mostrano che i medicinali omeopatici somministrati nell’ambito di un trattamento individualizzato hanno un effetto superiore all’effetto placebo.

Il trattamento omeopatico non individualizzato 

L’evidenza a favore dell’omeopatia non individualizzata è promettente, ma meno nitida. L’analisi di 54 studi clinici controllati con placebo ha mostrato un effetto benefico leggermente superiore all’effetto placebo (SMD – 0,33; 95% CI da – 0,44 a – 0,21)3 che ha parzialmente resistito all’analisi di sensibilità ed è rimasto positivo in 16 sotto-analisi su 18.

Sono necessarie ulteriori ricerche per consolidare ed espandere l’attuale base di evidenze derivanti da studi clinici in omeopatia. Tuttavia, queste revisioni sistematiche e meta-analisi hanno identificato le aree più promettenti, il che aiuta i ricercatori a sapere dove devono concentrare i loro sforzi per informare i decisori e i pazienti sulle potenzialità dei trattamenti omeopatici.

Le revisioni sistematiche storiche (1991-2005)

Fino al 2005 sono state condotte 5 revisioni sistematiche globali, ciascuna delle quali con meta-analisi di studi clinici che prendono in considerazione congiuntamente tutte le tipologie di trattamento omeopatico per tutte le condizioni mediche.5

  • Quattro revisioni erano positive, suggerendo l’esistenza di una qualche evidenza dell’omeopatia superiore all’effetto placebo, pur con l’esigenza di procedere ad ulteriori ricerche di alta qualità per raggiungere conclusioni definitive5-8
  • Una revisione era negativa e giungeva alla conclusione che l’omeopatia non avesse alcun effetto superiore al placebo9

 

Tutte e cinque queste revisioni sistematiche globali sono ormai obsolete, poiché la prima, quella di Kleijnen et al., ha già 29 anni5 e quella di Shang et al.9 ne ha 15.

Le conclusioni originali delle 5 meta-analisi

Tuttavia, l’unico studio negativo, quello di Shang et al. del 2005, continua ad essere il più citato nelle pubblicazioni contrarie all’omeopatia, pur coprendo solo dati che risalgono fino al 2003, essendo in contraddizione con il resto delle evidenze a disposizione e suscitando serie preoccupazioni riguardo alla sua affidabilità scientifica.

Fonte: HRI (Homeopathy research institute)
https://www.hri-research.org/resources/essentialevidence/clinical-trials-overview/

 

1 – Mathie RT et al. Randomised placebo-controlled trials of individualised homeopathic treatment: systematic review and meta-analysis. Systematic Reviews, 2014; 3: 142 | Full text

2 – Mathie RT et al. Systematic Review and Meta-Analysis of Randomised, Other-than-Placebo Controlled, Trials of Individualised Homeopathic Treatment. Homeopathy, 2018; 107 (4): 229-243 | Full text

3 – Mathie RT et al. Randomised, double-blind, placebo-controlled trials of non-individualised homeopathic treatment: systematic review and meta-analysis. Systematic Reviews, 2017; 6 (1):63 | Full text

4 – Mathie RT et al.Systematic Review and Meta-Analysis of Randomised, Other-than-Placebo Controlled, Trials of Non-Individualised Homeopathic Treatment. Homeopathy, 2019; eFirst | Abstract

5 – Kleijnen, J., Knipschild, P. & ter Riet, G. Clinical trials of homeopathy. BMJ, 1991; 302: 960 | PubMed

6 – Linde, K. et al. Are the clinical effects of homeopathy placebo effects? A meta-analysis of placebo-controlled trials. Lancet, 1997; 350: 834–843 | PubMed

7 – Linde, K. et al. Impact of study quality on outcome in placebo-controlled trials of homeopathy. J. Clin. Epidemiol., 1999; 52: 631–636 | PubMed

8 – Cucherat, M., Haugh, M. C., Gooch, M. & Boissel, J. P. Evidence of clinical efficacy of homeopathy. A meta-analysis of clinical trials. HMRAG. Homeopathic Medicines Research Advisory Group. Eur. J. Clin. Pharmacol., 2000; 56: 27–33 | PubMed

9 – Shang A, Huwiler-Muntener K, Nartey L, et al. Are the clinical effects of homeopathy placebo effects? Comparative study of placebo-controlled trials of homeopathy and allopathy. Lancet, 2005; 366: 726–732 | PubMed