L’omeopatia in Italia mantiene una presenza costante nel panorama delle medicine integrative. Dalla seconda edizione dell’indagine Eumetra 2026 (qui il nostro articolo sull’edizione 2025), realizzata per Omeoimprese, emerge un’evidenza significativa: oltre la metà degli italiani guarda con favore ai medicinali omeopatici, più specificatamente il 55%. A questo si aggiunge che il 97% degli italiani dichiara di conoscere l’omeopatia, ormai entrata a far parte del concetto di benessere.
A fronte di questa diffusione, emerge però un quadro più articolato: la familiarità con il tema è molto ampia, ma non sempre si accompagna a una comprensione precisa di cosa sia un medicinale omeopatico e di come si distingua da altri prodotti per la salute.
Omeopatia: dalla conoscenza all’utilizzo concreto
Di questi 48,5 milioni di italiani che dichiarano di conoscere i prodotti omeopatici, più della metà – 22,5 milioni – ha effettuato almeno un acquisto in farmacia o parafarmacia, mentre 10,4 milioni ne hanno fatto uso nell’ultimo anno. Un dato che conferma come l’omeopatia faccia parte delle abitudini di consumo e delle scelte terapeutiche degli italiani.
A rappresentare un segnale di cambiamento è il calo di chi, pur essendo favorevole, non ha mai acquistato: oggi rappresenta il 27% degli italiani, in diminuzione rispetto al 35% del 2025. Potrebbe essere l’evidenza che l’interesse si sta trasforma progressivamente in scelta e la curiosità lascia spazio a un utilizzo più diffuso. Allo stesso tempo si fa sempre più stringente la necessità di distinguere con chiarezza i medicinali omeopatici dalle altre soluzioni naturali.
Omeopatia e altre soluzioni naturali: come orientarsi
Un ulteriore elemento di riflessione riguarda la conoscenza reale dell’omeopatia.
Come evidenzia Eumetra, alla domanda “come si distingue un prodotto omeopatico”, meno di un italiano su due (il 42%) risponde di poterlo identificare dalla confezione. Il 25% delle persone ha acquistato un prodotto di erboristeria pensando fosse omeopatico, mentre il 35% ha scelto un integratore naturale confondendolo con questa categoria, rendendo necessario rafforzare gli strumenti che aiutano a comprendere cosa sia effettivamente un medicinale omeopatico.
Come gli italiani scoprono l’omeopatia
La scelta di acquistare medicinali omeopatici è guidata da relazioni di fiducia: in prima battuta gli italiani si fanno consigliare in farmacia e parafarmacia (44%), in seconda battuta se suggeriti dal medico di famiglia, pediatra o specialista (35%) e infine, se consigliati da amici e famigliari (48%).
Il ruolo dei professionisti della salute si conferma quindi centrale, ma resta fondamentale anche il passaparola. Proprio la rilevanza di questi canali rende ancora più importante la qualità dell’informazione: quando le scelte si basano su consigli e relazioni, diventa essenziale che sia chiara la distinzione tra omeopatia, fitoterapia e integratori.
Perché gli italiani scelgono i medicinali omeopatici
La tendenza che si conferma rispetto al 2025 è chiara: l’omeopatia viene percepita come un supporto utile nella gestione quotidiana della salute.
Le motivazioni che spingono gli italiani a utilizzare i prodotti omeopatici riflettono una visione della salute sempre più orientata alla prevenzione e al benessere globale: dal rafforzamento delle difese immunitarie, al trattamento di disturbi specifici (come raffreddore, mal di testa o ansia) e al sostegno al benessere in modo naturale.
Omeopatia e “bugiardino”: cresce la richiesta di chiarezza
8 utilizzatori dei medicinali omeopatici su 10 chiedono indicazioni più precise, a partire dal “bugiardino”, ovvero il foglietto illustrativo che aiuterebbe a chiarire eventuali dubbi su modalità d’uso e posologia.
Nel contesto italiano si deve però fare i conti con una normativa ancora incompleta, che limita le aziende del comparto omeopatico nella possibilità di comunicare in maniera efficace e trasparente con i pazienti, che non possono inserire il foglietto illustrativo nella confezione. Un ostacolo che consolida la necessità di rafforzare il ruolo di medici e farmacisti come principali fonti informative dirette.
Come gli italiani valutano l’omeopatia
Per una larga parte della popolazione italiana, l’omeopatia rappresenta una risposta efficace alle proprie esigenze di salute. L’esperienza degli italiani con l’omeopatia è complessivamente positiva dato che il 63% degli utilizzatori si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto, solo il 37% poco o per niente soddisfatto.
In conclusione, distinguere correttamente i medicinali omeopatici da integratori e fitoterapia e rispondere alla richiesta di strumenti informativi come il bugiardino aiuterebbe lo sviluppo futuro del settore, favorendo scelte terapeutiche sempre più consapevoli.
