La dermatite atopica: le cause e l’impatto sulla vita

Secondo l’Osservatorio Malattie Rare, la dermatite atopica colpisce nel mondo il 10% degli adulti e il 25% dei bambini[1]. È la malattia infiammatoria cutanea cronica più diffusa. È multifattoriale, ovvero le cause scatenanti sono da chiarire ma sembra che, oltre alla familiarità, siano riconducibili a variabili genetiche e ambientali. È un complesso intreccio di fattori al quale contribuiscono anche processi immuno-infiammatori e che – come ha evidenziato la Dott.ssa Mariarosa Chiarantano, dermatologa esperta in omeopatia – “conducono a un unico effetto, la disfunzione della barriera cutanea”. La dermatite atopica, o eczema costituzionale, ha spesso un forte impatto sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono, perché è caratterizzata da recidive e si estende spesso su più parti del corpo.

Conviverci è possibile, seguendo un’attenta gestione e affrontandola insieme a uno specialista si può individuare la terapia più adatta a ogni paziente.

L’omeopatia è una valida e pratica opportunità terapeutica per trattare i disturbi associati alla dermatite atopica, perché offre una cura personalizzata. L’approccio omeopatico, infatti, si basa su una visione fondata sull’interrelazione e interdipendenza di vari fenomeni che tengono conto non solo della sintomatologia manifestata, ma anche degli aspetti morfologici, delle tendenze comportamentali e della storia clinica del paziente, per arrivare alla scelta dei medicinali omeopatici indicati.  Inoltre, e grazie alle diluizioni delle sostanze attive, l’omeopatia rappresenta una terapia che generalmente non dà luogo ad effetti collaterali e rimane ben tollerata dai pazienti.

Sono sempre più frequenti le ricerche cliniche e gli studi che confermano l’efficacia della medicina complementare a supporto della cura della dermatite atopica.

L’utilità dei medicinali omeopatici come opportunità terapeutica: i risultati di un nuovo studio in India

Un’ulteriore conferma arriva da uno studio[2], in doppio cieco, randomizzato controllato tra placebo e farmaci omeopatici individualizzati nel trattamento della dermatite atopica negli adulti. Lo studio, realizzato in India, ha previsto un follow up dopo sei mesi dalla prima fase.

Al campione di pazienti, 60 persone di età adulta diviso in gruppi, è stato somministrato un medicinale omeopatico individualizzato (n=30) o un placebo (n=30) dell’identico aspetto. Entrambi i gruppi di partecipanti hanno ricevuto cure convenzionali concomitanti.

Per la misurazione principale è stata adottata la scala Patient-Oriented Scoring of Atopic Dermatitis (PO-SCORAD) sulla gravità della malattia. Gli esiti secondari si sono focalizzati sull’Atopic Dermatisis Burden Scale for Adults (ADBSA) e il Dermatological Life Quality Index (DLQI). Il rilevamento è avvenuto ogni mese, fino ai 6 mesi successivi.

Al termine del periodo di follow up, sono emerse differenze significative tra i due gruppi relativamente al PO-SCORAD (-18,1; intervallo di confidenza al 95%, da -24,0 a 12,2) che hanno favorito i medicinali omeopatici individualizzati rispetto al placebo[3]. Anche i risultati secondari hanno favorito il trattamento omeopatico individualizzato, anche se questi dati non sono statisticamente significativi (ADBSA: F 1, 52 = 0.019; p = 0.891; DLQI: F 1, 52 = 0.692; p = 0.409).

In conclusione, i ricercatori evidenziano che, sulla base dello studio condotto, i medicinali omeopatici aiutano a ridurre la gravità della dermatite atopica negli adulti.

 

 

 

[1] https://www.osservatoriomalattierare.it/altre-malattie-croniche/19042-dermatite-atopica-oggi-la-giornata-mondiale

[2] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36882111/

[3] F 1,52 = 14,735; p<0,001; analisi della varianza a misure ripetute a due vie.